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Concorso Nazionale “Per fare la Pace”
Sant’Arcangelo 13-14 marzo 2010
Un fine settimana all’insegna della pace con la premiazione del primo concorso nazionale “per fare la pace” rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Auto e pullman che si affollano davanti all’ITCG “Carlo Levi” di Sant’Arcangelo: arrivano dalla Sicilia, dalla Campania e dalla Basilicata e sono tutti lì per prendere parte alle iniziative organizzate. Energia pulsante che trova soddisfazione nelle parole del presidente della giunta Regionale, Vito De Filippo: “E’ importante offrire ai ragazzi la possibilità di discutere e crescere nel confronto, di farlo ascoltando il cuore, crescendo nel dialogo e nel rispetto degli altri. Forse basterebbe ascoltare quello che c’è nel nostro cuore per crescere insieme ed in pace, e noi siamo convinti che il nostro progetto della Città della Pace continuerà a crescere, grazie a Betty, al suo impegno e a quello dei cittadini, perché ci sia questo tsunami di pace”. E tutti in silenzio per ascoltare il premio nobel Betty Williams che ha affermato: “Quando vado nel mondo, cerco di spiegare ai bambini che la violenza non è la soluzione ai problemi, è troppo semplice cercare di risolvere con la violenza, mentre è difficile mandarla via. Non è importante chi vincerà questo concorso, ma è importante che voi siate qui perché non ci saranno vincitori o perdenti, ma solo vincitori”. Sei mini laboratori hanno aperto la mattinata di sabato 13, c’è chi ha realizzato fumetti, chi ha lavorato alla video animazione, chi ha preso parte all’animazione alla lettura, chi ha partecipato al Sillabario della pace, realizzato da Don Giovanni Paolo Grieco, chi al laboratorio di Don Giovanni Lo Pinto. Pennelli in mano per i più piccoli che hanno regalato al paese e alla Regione, sotto l’abile regia di Gregorio Mancino, inventore della Moviment art, il muro della pace, realizzato presso l’aula consiliare. Sguardo anche sulle attività di Emergency con la presenza di Giulio Cristoffanini, co-fondatore, e un percorso sull’attività di Danilo Dolci grazie all’incontro del figlio Sereno con le scuole secondarie di II grado. E i momenti di discussione non sono ancora finiti, la domenica si apre con una tavola rotonda ben coordinata da Arnoldo Mosca Mondadori, dopo un momento di meditazione, regalato da Alberta Mantovani, che ha visto l’intera sala rilassarsi con gli occhi chiusi, ritrovando nella propria famiglia la forza di fare della vita qualcosa di importante. Una pace concreta che trova espressione in alcuni esempi pratici perché afferma Don Cesare Lauria, parroco di Sant’Arcangelo, che insieme alla Diocesi di Tursi-Lagonegro che ha appoggiato l’iniziativa: “La pace può essere tangibile come la scuola interreligiosa ed interetnica di Sarajevo, mi auguro davvero che questa educazione alla pace possa passare attraverso la città della pace e la condivisione di determinati valori. Bisogna saper sognare”. A chiudere i battenti la premiazione del centro diurno Apekeronza con il lavoro “La Conta” per la sezione video e dell’istituto comprensivo di Moliterno con la locandina “Per fare la pace” per la sezione grafica, da parte del premio nobel per la pace Betty Williams.
Francesca Gresia






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